Il libro del mese di aprile puoi trovarlo presso la Biblioteca specialistica di Domus Laetitiae a Sagliano Micca presso Palazzo Mantellero in via Roma, 182

“Non è te che aspettavo” di Fabien Toulmé

Oggi il dibattito sulla disabilità è più diffuso anche grazie a personaggi come Nicole Orlando che, per gli ottimi risultati sportivi e la visibilità mediatica, ha portato questo tema sotto i riflettori dell’attualità.

Generalmente la famiglia con disabile si trova a vivere in solitudine la sua condizione all’interno della società civile, nella vita di relazione e, magari, assistita poco o male dallo Stato.

In tale contesto di disorientamento anche i libri possono far luce su questo mondo offrendo indicazioni, strumenti , scambio di esperienze importanti soprattutto nella prima fase di accoglienza del neonato.

“Non è te che aspettavo” è sicuramente tra quelli. E’ un diario intimo che narra la storia di una giovane coppia che scopre, dopo il parto, che la figlia è trisomica cioè con la sindrome di Down.

Il primo aspetto interessante è che il protagonista è il padre: egli si stupisce di come la madre accolga fin da subito la diversità di Julia. Per lui lo shock è così destabilizzante che , ammette, non riesce a provare affetto per la neonata. Sarebbe riuscito ad andare oltre la sua condizione?

Viene spiegato loro che le possibilità di sviluppo dipenderanno dalle stimolazioni che riceverà dai primi mesi di vita. Ed ecco l’ingresso in quello che l’autore chiama ironicamente “Handicapland”, una sorta di circo di visite specialistiche: incontri con psicologi, logopedisti e altri terapisti.

Insomma il lettore partecipa passo passo  a tale esperienza grazie alla semplicità disarmante di un percorso così difficile sia sul piano emotivo, sia organizzativo pratico, che ammette la rabbia di un genitore che durante la gravidanza sognava, come tutti, un figlio sano.

In ultimo apprezziamo questo libro perché è scritto in forma di grafic novel che colpisce per la capacità di veicolare con immediatezza i vari stati d’animo.

Collocazione: LET NAR TOULF