Il libro del mese di dicembre puoi trovarlo presso la Biblioteca specialistica di Domus Laetitiae a Sagliano Micca

“La montagna che non c’è” di Anna Torretta

Titolo:  La monragna che non c’è

Autore: Anna Torretta

Edizione: Piemme

Anna Torretta, nata a Torino nel 1971, è una delle migliori atlete italiane di montagna. A 12 anni il primo quattromila (Gran Paradiso), a 13 la prima arrampicata poi l’amore per il ghiaccio e le vie di misto, che ha salito con prime femminili e assolute. Pluricampionessa italiana e vicecampionessa del Mondo di arrampicata su ghiaccio, ha partecipato per anni alla Coppa del Mondo della specialità, classificandosi sempre nei primi cinque posti. Si cimenta anche sulle montagne dell’Afghanistan. Dal 2004, dopo aver vissuto per alcuni anni a Innsbruck (dove ha fondato una scuola di alpinismo femminile), risiede a Courmayeur, dove lavora come guida per la Società delle Guide Alpine, prima ed unica donna. Nel 2015 diventa volto televisivo partecipando al reality “Monte Bianco – Sfida Verticale” su Rai2. Sarà in Domus a raccontare il libro l’11 gennaio alle ore 21.

Nel libro racconta le sue prime uscite in montagna fin da piccola e può raccontare quanto vita e montagna siano strettamente intrecciate. Perché ha salito pareti di roccia e cascate gelate in ogni angolo del Pianeta ai limiti del possibile e si è imposta in un ambiente preminentemente maschile: “Ogni vetta sa di te ciò che ancora non sai”. Per lei ciò che conta non è la meta ma il viaggio fisico e mentale dove “salire in cielo è scendere in profondità verso me stessa”. C’è tutto un mondo che prende vita in queste pagine, da una scalata all’altra: la guida alpina che distrugge i segnali sul percorso, perché se non sai ascoltare le fate del bosco che ti indicano la via, non sei degno di scalare. Lola, l’alpinista rimasta paralizzata durante una scalata, che, grazie ad Anna e ad altri amici, torna a scalare in quota per alcuni giorni e quando scende si rende conto che ha vinto una sfida con la montagna e con se stessa e “può riprendere a sognare”. Anna impara ad apprezzare le storie delle tante persone di diverse culture incontrate nei molti viaggi. La bellezza che, come l’aria, salendo si fa pura, diventa quintessenza. Attraverso le esperienze di Anna, vediamo la montagna trasfigurarsi: da posto fisico diventa la meta che si sposta ogni volta che pensi di averla raggiunta, proprio come accade nella vita e diventa il percorso umano del viaggio che ognuno di noi compie nella vita.