Il libro del mese di aprile puoi trovarlo presso la Biblioteca specialistica di Domus Laetitiae a Sagliano Micca

“Non è colpa dei bambini” di Daniele Novara

Titolo:  Non è colpa dei bambini

Autore: Daniele Novara

BUR 2017

Collocazione: ED PRO NOVA D

Daniele Novara è un pedagogista conosciuto, che da anni parla a genitori preoccupati e ad insegnanti  alle prese con le difficoltà che travagliano la scuola. Il suo approccio non è accattivante perché è partigiano, schierato con bambini e ragazzi, anche e soprattutto quando fanno disperare a casa e a scuola.

Il nuovo libro prende di petto il dilagare delle certificazioni dei disturbi dell’apprendimento e del comportamento, quelli etichettati con le sigle DSA o ADHD in uso nelle scuole e accompagnate da un PEI, da un BES o da un PDP.

Novara espone i dati ISTAT, che mostrano una crescita importante delle certificazioni (da 167.804 nel 2004/5 a 234.788 nel 2014/15, in presenza di una diminuzione del totale degli alunni) e si chiede cosa stia succedendo ai nostri bambini: in Italia c’è un’epidemia in corso? Com’è possibile – si chiede – che, ora che gli handicap gravi da neuro-lesione sono diminuiti grazie alla prevenzione,  siano aumentate le disabilità certificate – specie fra i bambini maschi – come mostra anche l’aumento degli insegnanti di sostegno? Novara non sembra ritenere che il dato sia positivo, frutto cioè di una maggior cura ed estensione diagnostica. La sua argomentazione, appoggiata da numeri ed esperienze, porta a dire che la medicalizzazione dei problemi scolastici è diventata eccessiva. Novara afferma l’urgenza di cambiare le cose. In famiglia, a scuola.

Il libro scommette sul primato dell’educazione per affrontare i problemi quando sono educativi, sociali, familiari invece di consegnarli alla sfera medica. Vede risorse enormi da mettere in moto da parte di genitori (cui ricorda alcuni basilari educativi) e insegnanti. A questi ultimi Novara rilancia l’idea di scuola come comunità di apprendimento, centrata sulle risorse dell’allievo che è in evoluzione, e va accompagnato, piuttosto che dedicare tante energie alla somministrazione di contenuti.

Insomma, un libro che scuote. E può fare del bene.