Storia naturale del tatto.
Le miniguide dei comportamenti problema nei disturbi dello spettro autistico
Libro del mese – Giugno 2026
Il tatto è il senso con cui arriviamo al mondo. Eppure è anche quello a cui prestiamo meno attenzione consapevole — forse proprio perché è sempre stato lì, prima ancora che imparassimo a nominarlo.
«Viene prima della vista, prima della parola. È la prima lingua e l’ultima, e dice sempre la verità»: così Margaret Atwood descrive il tatto nel suo romanzo L’assassino cieco. È una citazione che apre bene il viaggio che Laura Crucianelli propone in Storia naturale del tatto, il titolo scelto per la biblioteca di Domus Laetitiae nel mese di giugno.
Di cosa parla
Pubblicato da De Agostini, il libro esplora il tatto in tutta la sua complessità: senso biologico, strumento relazionale, lente attraverso cui leggere la società e i suoi cambiamenti.
Crucianelli parte dalla scienza — pressione, temperatura, dolore, propriocezione, i recettori cutanei che ci informano sulle forze fisiche che agiscono su di noi — ma arriva presto al cuore della questione: il tatto è il senso attraverso cui stabiliamo un contatto significativo con gli altri. Una carezza verso un figlio, una stretta di mano, un abbraccio. Nessun altro senso ha la stessa capacità di trasmettere cura, vicinanza, appartenenza, emozione.
Il libro affronta anche la dimensione culturale e storica: il nostro modo di toccarci e di essere toccati è cambiato profondamente nel tempo, e la pandemia ha reso evidente quanto il contatto fisico — quando manca — lasci un vuoto reale. Il tatto, scrive l’autrice, è insieme strumento di trasformazione e lente attraverso cui leggere la società.
Perché é utile in un contesto come Domus Laetitiae
In una realtà come la nostra, la dimensione corporea e sensoriale è parte integrante del progetto di cura. Molte delle persone che accompagniamo hanno un rapporto particolare con il tatto: ipersensibilità, iporeattività, difficoltà nell’elaborare le informazioni tattili o nel gestire il contatto fisico con gli altri.
Leggere un testo come questo aiuta a guardare con più consapevolezza a qualcosa che spesso diamo per scontato: che cosa sentiamo quando tocchiamo, che cosa comunichiamo quando siamo toccati, e quanto questi scambi — anche i più piccoli — contribuiscano al benessere e alla qualità delle relazioni.
Un approfondimento utile per operatori, educatori e famiglie che vogliono capire meglio il ruolo del corpo nell’esperienza quotidiana delle persone che si prendono cura.
Fa per te se…
✅ lavori con persone con disabilità o disturbi dello spettro autistico e vuoi approfondire il tema della percezione sensoriale
✅ sei un genitore e vuoi capire meglio come il tatto influenza lo sviluppo emotivo e relazionale
✅ sei curioso di capire perché certi contatti fisici possono essere fonte di benessere o di disagio
✅ ti interessa il rapporto tra corpo, emozioni e relazioni, con un approccio scientifico ma accessibile
✅ cerchi un libro che unisce biologia, psicologia e riflessione sociale in modo fluido e coinvolgente
Come accedere al libro
Il volume è disponibile nella biblioteca di Domus Laetitiae.
📖 Collocazione: PSPEETATTO
🔖 Inventario: 2999
La biblioteca di Domus Laetitiae cresce ogni mese con titoli scelti per sostenere il lavoro degli operatori, accompagnare le famiglie e approfondire i temi al centro della nostra missione.
