Biblioteca

Il libro è uno strumento per scoprire quello che 
non avrei mai potuto vedere in me stesso ( Marcel Proust)


CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SULLA DISABILITÀ
La Cooperativa sociale Domus Laetitiae offre un servizio di documentazione, raccolta dati e informazioni nel campo dell’educazione, della disabilità, del disagio psico-sociale e della cooperazione. Il servizio è rivolto a famiglie, insegnanti, educatori, psicologi, volontari e coloro che per studio o conoscenza personale desiderano fare delle ricerche in questi campi. E’ possibile richiedere incontri con professionisti che, tramite materiale informativo (dvd, libri, riviste), possono recarsi nelle scuole, in gruppi giovanili, in associazioni e svolgere interventi per sensibilizzare sui temi sopra menzionati.

Il servizio si articola in una biblioteca di circa 2700 volumi le cui voci in catalogo riguardano i seguenti temi:

  • Arteterapia
  • Autonomia
  • Barriere architettoniche
  • Cooperazione e terzo settore
  • Counseling
  • Esperienze personali e di gruppo
  • Famiglia
  • Gruppi
  • Informatica
  • Integrazione lavorativa
  • Integrazione scolastica teorica e pratica
  • Introduzione all’handicap
  • Legislazione
  • Letteratura italiana e straniera
  • Letteratura per ragazzi
  • Medicina
  • Politiche e servizi sociali sanitari
  • Professioni
  • Psicologia
  • Psicologia dell’età evolutiva
  • Psicomotricità
  • Riabilitazione
  • Scienze dell’educazione
  • Sessualità ed affettività
  • Sociologia
  • Sport
  • Tesi
  • Test
  • Tipologie di handicap
  • Volontariato

Sono disponibili riviste di carattere psico-pedagogico, di politica socio-sanitaria, di riabilitazione e di associazionismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recensione del mese di maggio

Aiutare senza bruciarsi
di Luciano Sandrin –
Ed. Paoline
Collocazione: SOC PRO SANDL

Durante il lavoro c’è il rischio di bruciarsi, scoppiare, essere fusi, oggi si dice: “Andare in Burn-out”. Sono interessate specialmente le professioni di aiuto dove si creano comunicazioni stressate, relazioni eccessivamente coinvolte. Ci si sente stanchi, con senso di stagnazione, frustrazione, apatia, impotenza, intolleranza. Occorre vigilare sul nostro modo di vivere l’empatia con chi aiutiamo, quando osserviamo che il male altrui non lo reggiamo, non rispondiamo con proposte adatte è bene fermarsi e riflettere. Farsi aiutare, verificare come possiamo ritrovare entusiasmo nel nostro lavoro. Cosa dobbiamo modificare? In questo libro è chiarito come possiamo prevenire, quali sono i fattori protettivi, i fattori di resilienza che ci servono prima di cadere in depressione o nel rifiuto del lavoro: la capacità di gestire le emozioni, dare senso nuovo agli eventi, autostima, autoefficacia, formazione professionale, autoironia, il sostegno di specialisti e del gruppo di lavoro.  Una comunità professionale coesa e attenta ai componenti previene, e se è il caso cura queste cadute.