Biblioteca

Il libro è uno strumento per scoprire quello che 
non avrei mai potuto vedere in me stesso ( Marcel Proust)


CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SULLA DISABILITÀ
La Cooperativa sociale Domus Laetitiae offre un servizio di documentazione, raccolta dati e informazioni nel campo dell’educazione, della disabilità, del disagio psico-sociale e della cooperazione. Il servizio è rivolto a famiglie, insegnanti, educatori, psicologi, volontari e coloro che per studio o conoscenza personale desiderano fare delle ricerche in questi campi. E’ possibile richiedere incontri con professionisti che, tramite materiale informativo (dvd, libri, riviste), possono recarsi nelle scuole, in gruppi giovanili, in associazioni e svolgere interventi per sensibilizzare sui temi sopra menzionati.

Il servizio si articola in una biblioteca di circa 2700 volumi le cui voci in catalogo riguardano i seguenti temi:

  • Arteterapia
  • Autonomia
  • Barriere architettoniche
  • Cooperazione e terzo settore
  • Counseling
  • Esperienze personali e di gruppo
  • Famiglia
  • Gruppi
  • Informatica
  • Integrazione lavorativa
  • Integrazione scolastica teorica e pratica
  • Introduzione all’handicap
  • Legislazione
  • Letteratura italiana e straniera
  • Letteratura per ragazzi
  • Medicina
  • Politiche e servizi sociali sanitari
  • Professioni
  • Psicologia
  • Psicologia dell’età evolutiva
  • Psicomotricità
  • Riabilitazione
  • Scienze dell’educazione
  • Sessualità ed affettività
  • Sociologia
  • Sport
  • Tesi
  • Test
  • Tipologie di handicap
  • Volontariato

Sono disponibili riviste di carattere psico-pedagogico, di politica socio-sanitaria, di riabilitazione e di associazionismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recensione del mese di febbraio

Una persona vera
di Gunilla Gerland-
Ed. Phoenix pagg. 257
Collocazione: HP AUT GERLG

“Una Persona Vera” è il racconto autobiografico di Gunilla Gerland, oggi ricercatrice nell’ambito della sindrome autistica. Svedese, nasce in una famiglia benestante. Durante la sua infanzia però il rapporto tra i suoi genitori comincia a incrinarsi fino a degenerare in percosse e alcolismo. Ciò comporta una scarsa attenzione verso le difficoltà della figlia.

L’autrice scoprirà solo in età adulta di essere affetta da Sindrome di Asperger. Una forma lieve di autismo che però, non essendo riconosciuta, la sottopone quotidianamente a prove durissime in famiglia e in società. L’autrice narra episodi di una tale crudezza ancorché privi di giudizio se non verso sé stessa. Vorrebbe tanto essere come sua sorella e gli altri bambini ma per la sua inadeguatezza viene considerata pigra, insolente e asociale: non le resta che chiudersi nel suo mondo. Neppure la Scuola riesce a comprendere le sue difficoltà e finisce per abbandonarla e isolarla decretando il suo fallimento. È brava con la parola scritta Gunilla: tiene legato il lettore alla sua storia che è incredibile, ma che intuiamo premierà il grande lavoro di conquista di una dignità personale.

Oltre all’attenzione all’handicap, dal testo emerge l’importanza del rispetto di ogni individuo nelle sue manifestazioni. L’autrice desiderava solo essere se’ stessa, essere considerata una Persona Vera.