Biblioteca

Il libro è uno strumento per scoprire quello che 
non avrei mai potuto vedere in me stesso ( Marcel Proust)


CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SULLA DISABILITÀ
La Cooperativa sociale Domus Laetitiae offre un servizio di documentazione, raccolta dati e informazioni nel campo della disabilità e del disagio sociale. Il servizio è rivolto a insegnanti di sostegno, volontari, famigliari e parenti di persone con disabilità e coloro che per studio o conoscenza personale desiderano fare delle ricerche in questo campo. E’ possibile richiedere incontri con professionisti che, tramite materiale informativo (dvd, libri, riviste), possono recarsi nelle scuole, in gruppi giovanili, in associazioni e svolgere interventi per sensibilizzare sul tema della disabilità e della cooperazione sociale.

Il servizio si articola in una biblioteca di circa 2500 volumi le cui voci in catalogo riguardano i seguenti temi:

  • Arteterapia
  • Autonomia
  • Barriere architettoniche
  • Cooperazione e terzo settore
  • Counseling
  • Esperienze personali e di gruppo
  • Famiglia
  • Gruppi
  • Informatica
  • Integrazione lavorativa
  • Integrazione scolastica teorica e pratica
  • Introduzione all’handicap
  • Legislazione
  • Letteratura italiana e straniera
  • Letteratura per ragazzi
  • Medicina
  • Politiche e servizi sociali sanitari
  • Professioni
  • Psicologia
  • Psicologia dell’età evolutiva
  • Psicomotricità
  • Riabilitazione
  • Scienze dell’educazione
  • Sessualità ed affettività
  • Sociologia
  • Sport
  • Tesi
  • Test
  • Tipologie di handicap
  • Volontariato

Sono disponibili riviste di carattere psico-pedagogico, di politica socio-sanitaria, di riabilitazione e di associazionismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recensione del mese di aprile

“Non è colpa dei bambini”
di Daniele Nocara –
Ed. BUR 2017
Collocazione: ED PRO NOVA D

Daniele Novara è un pedagogista conosciuto, che da anni parla a genitori preoccupati e ad insegnanti  alle prese con le difficoltà che travagliano la scuola. Il suo approccio non è accattivante perché è partigiano, schierato con bambini e ragazzi, anche e soprattutto quando fanno disperare a casa e a scuola.

Il nuovo libro prende di petto il dilagare delle certificazioni dei  disturbi dell’apprendimento e del comportamento, quelli etichettati con le sigle DSA o ADHD in uso nelle scuole e accompagnate da un PEI, da un BES o da un PDP.

Novara espone i dati ISTAT, che mostrano una crescita importante  delle certificazioni (da 167.804 nel 2004/5 a 234.788 nel 2014/15, in presenza di una diminuzione del totale degli alunni) e si chiede cosa stia succedendo ai nostri bambini:  in Italia c’è un’epidemia in corso? Com’è possibile – si chiede – che, ora che gli handicap gravi da neuro-lesione sono diminuiti grazie alla prevenzione,  siano aumentate  le disabilità certificate – specie fra i bambini maschi – come mostra anche l’aumento  gli insegnanti di sostegno? Novara non sembra ritenere che il dato sia positivo, frutto cioè di una maggior cura ed estensione diagnostica.  La sua argomentazione, appoggiata da numeri ed esperienze, porta a dire che la medicalizzazione dei problemi scolastici è diventata eccessiva. Novara  afferma l’urgenza di cambiare le cose. In famiglia, a scuola.

Il libro scommette sul  primato dell’educazione per affrontare i problemi quando  sono educativi, sociali, familiari invece di consegnarli alla sfera medica.  Vede risorse enormi  da mettere in moto da parte di genitori (cui ricorda alcuni  basilari educativi) e insegnanti. A questi ultimi Novara rilancia l’idea di scuola come comunità di apprendimento, centrata sulle risorse dell’allievo che è in evoluzione, e va accompagnato,  piuttosto che dedicare tante energie alla somministrazione di contenuti.

Insomma, un libro che scuote. E può fare del bene.